nov 5, 2013 - gheisha    No Comments

Capitolo 3

Capitolo 3

 

Quel mese di luglio vide la loro storia prendere quota. Si telefonavano in ogni momento, avevano iniziato

a frequentare la chat anche di sera, e passavano ore a parlare di tutto e di piu’, consapevoli di quel qualcosa

che li univa.

Non sapevano quando si sarebbero rivisti, ma sapevano che quando sarebbe accaduto la loro storia sarebbe

diventata vera.

Intanto, non potevano fare a meno di dirsi tutte quelle cose , anche stupide, che si dicono due persone che 

 sono attratte.

Simona non riusciva a dimenticare il profumo della sua pelle,

di notte ripensando a quel bacio sulla guancia, sentiva il calore

salirle su fino al viso. Quante volte si rigirava, in preda al

desiderio. Era tanto che non si sentiva cosi’………viva, cosi’ ….donna.

Era la meta’ di luglio, Simona quella mattina aveva sentito Lorenzo,

era in ospedale, al lavoro.

Lei accenno’ al fatto che aveva molto lavoro da smaltire e che

non sarebbe rientrata a casa per la pausa pranzo, ma avrebbe fatto

un salto al vicino Centro Commerciale per un veloce spuntino.

Lorenzo le disse:”Che ne pensi se all’uscita dal lavoro,

ti raggiungo? Dai ci vediamo solo qualche minuto, lo sai non

posso rimanere molto……..ma ne ho voglia……e credo anche tu”.

Lei col cuore che batteva forte rispose di si.

Erano le 14.30 circa, Simona era al Centro Commerciale, lui

la raggiunse di li’ a poco. Si incontrarono fuori nel parcheggio.

Lui le apri’ la portiera, lei sali’. Il parcheggio era assolato e

faceva caldo come solo a luglio e in pieno primo pomeriggio

puo’ fare. Cercarono un po’ di refrigerio all’ombra di una pianta delle aiuole.

Lui parcheggio’ l’auto e si giro’ verso di lei…….e noto’ che aveva

le guancie in fiamme.

Poi non seppero mai , neppure ripensandoci dopo, se fu lui o lei

a fare la prima mossa. Si ritrovarono abbracciati. le labbra incollate

i respiri affannosi, le lingue che si cercavano.  

Si staccarono un attimo a riprendere fiato, si guardarono……e di nuovo

si ritrovarono avvinghiati.

Simona si sentiva in fiamme………apri’ un attimo gli occhi e vide

la sua mano. Lui la teneva sospesa all’altezza del suo seno, ma era incerto,

 non la toccava. Lei allora prese la sua mano e con delicatezza

la poggio’ sul seno. Lui respiro’ forte mentre continuava a baciarle le

labbra, il collo. Senti’ la consistenza del suo seno, senti’ il sospiro di lei

mentre glielo sfiorava. Lei aveva una camicetta pesca, leggera , di quel

tessuto quasi trasparente.

Sentiva il calore della sua mano e la sua carezza attraverso il tessuto e

si sentiva morire dal desiderio.

Avevano pero’ veramente i minuti contati.

Si staccarono, il respiro affannoso, lui noto’ che lei era ancora piu’ rossa,

l’emozione le aveva riempito il viso e il collo di chiazze rosse. Aveva le

labbra rossissime, non per il rossetto ma per i baci, i piccoli morsi .

Lei ritrovo’ la parola e disse. “ E’ tardi per te, devi andare…..”

Lui disse “ Si e’ vero…… un ultimo bacio e vado……….ma  credimi….

non vorrei andare…..Simona…..sono cosi’ eccitato……non mi fermerei mai.”

Le riprese le labbra con avidita’ ……un’altro bacio lunghissimo e poi ando’ via.

Lei rimase sulla porta del Centro Commerciale un po’ imbambolata, il cuore  

ancora le batteva forte…….e pensava……sono persa.

 

 

 

 

nov 5, 2013 - gheisha    No Comments

Capitolo 2

Capitolo 2

 

 

 Simona quella mattina era nervosa. Lorenzo sarebbe passato dall’ufficio verso le 11,00. 

Avevano deciso che era venuto il momento di vedersi, per capire se era tutto frutto della loro immaginazione o se le sensazioni che provavano parlandosi sarebbero r imas te tali anche nella realta’.

 In quel periodo non si erano scambiate foto, si erano solo descritti e se non si fossero piaciuti? 

Accidenti, la magia sarebbe scomparsa. Penso’ che se l’incontro fosse stato deludente lei ci sarebbe  rimasta molto male. 

Il tempo scorreva lento quella mattina, alle 10.45 la chiamo’, era per strada da li’ a poco lo avrebbe visto. Non avevano scelto di vedersi in un  posto  preciso perche’ lo avevano deciso d’impulso il pomeriggio prima. 

Il telefono squillo’, era lui. “ Sono qui fuori “ disse.  Il cuore le batteva forte, disse alla collega che si allontanava un attimo e scese.     

Lui la aspettava in strada, appoggiato alla macchina. Era una splendida giornata dei primi di luglio.  

Simone lo vide, alto, abbronzato, un bel sorriso, aveva gli occhiali ma l’insieme era molto piu’ di quanto si aspettasse. E se invece lei non  piaceva a lui? Indossava quel mattino una camicia all’orientale con le maniche a pipistrello di colore azzurro su un pantalone nero attillato. 

Aveva raccolto i capelli. Lui le sorrise, le tese la mano e la avvicino’ per un bacio sulle guancie. 

E……..il profumo della sua pelle, la sua pelle contro il suo viso, era morbida. Simona senti’ la testa girarle un attimo.  Oddio penso’, e’ molto di piu’ coinvolgente dal vivo. Realizzo’ in quel momento che era persa di lui.  Fisso’ le sue labbra, lui le stava sorridendo, aveva una piccola cicatrice all’angolo del mento.  L’istinto la porto’ a pensare di baciargliela, di leccargliela, di morderla. Aveva belle labbra. Penso’ a come sarebbe stato biaciarle.  Lui le stava dicendo qualcosa, si impose di seguire cosa dicesse………..Le stava dicendo che aveva gli occhi da gatta.  

E le labbra, anche le labbra erano molto belle.  Passarono cosi’ quei pochi minuti che si erano concessi. Lei doveva tornare al lavoro, lui aveva altre cose da sbrigare, ma entrambi sapevano che c’ era piu’ di quanto pensassero e che la magia era vera, palpabile.   

Si salutarono con un altro bacio sulla guancia e lei ebbe un brivido. Senti’ che lo desiderava.   Lo desiderava tanto.  

Corse in ufficio. Il cuore le batteva forte. Il telefono squillo’. Era lui. “Allora” le disse “ che effetto ti ho fatto?”  

Lei……avrebbe potuto minimizzare il tutto, invece fu sincera………rispose d’impulso……”La tua pelle” disse, la tua pelle e’ morbida, profumata, mi piaci moltissimo, piu’ di quanto pensassi”.  

Lui  rimase un attimo in silenzio, poi disse. “Hai belle labbra, come pensavo, anzi molto di piu’, sara’ bello baciarle e…….hai occhi da gatta, belli e…….un sedere niente male. Scusami, ma e’ cosi’ “.  

Si salutarono con un bacio “doc”. Entrambi dopo aver attaccato si ritrovarono a 

sorridere e a pensare che il domani avrebbe portato qualcosa di bello.

 

nov 5, 2013 - vita vissuta    No Comments

Capitolo 1

 

Simona  si accingeva ancora una volta a riagganciare il telefono, si sentiva stanca, spossata e sfinita. Erano quasi le 11.00 di mattina erano due ore che era al telefono e decise che era proprio il momento di bere un buon caffé.   

            Si alzo’ dalla scrivania e si diresse alla stanzetta dove c’era il distributore,e, mentre vi si dirigeva, passò accanto a quella della collega che era di fronte alla sua e la vide intenta a scrivere. Capì che non era qualcosa attinente al lavoro, la schermata non era la solita del programma di contabilita’ e si incuriosi’. Ando’ al distributore e prese un caffe’ anche per Luisa. Glielo porto’ e le chiese cosa stesse facendo dato che la vedeva cosi’ impegnata e la collega le sorrise in un modo che non le era solito. Rispose che stava chattando. Chattando?Simona non sapeva cosa significasse e ancora piu’ incuriosita volle sapere. Luisa le spiego’ che quello era il modo nuovo di fare nuove amicizie e conoscenze. Internet , la grande rete permetteva di nascondersi dietro un Nick e cosi’ fare conoscenza virtuale con altre persone e solo in seguito decidere se farle diventare reali o lasciare che rimanessero fantasia. 

          Simona decise che avrebbe provato. La sua vita era cosi’ piatta e vuota e forse la chat l’avrebbe aiutata a non pensare. 

          Nei momenti in cui il lavoro glielo permetteva, decise di provare. Scarico’ il programma. 

          Scelse un nick , compilo’ un profilo che piu’ o meno la rispecchiava e si collego’. All’inizio ai primi approcci r imas e un po’ perplessa dal tipo di contatto, non si aspettava persone che fossero’ cosi’ sfacciatamente alla ricerca di sesso , ma poi pian piano capi’ come funzionava.

           Ormai da qualche settimana quando poteva si collegava e aspettava, chiacchierava con qualcuno, bastavano poche frasi, qualche parola e capiva a pelle con chi aveva a che fare. 

          Era un mercoledi’  di fine maggio, una bellissima giornata, ma Lei era in ufficio, clienti, telefono, conti……….era piuttosto spazientita quando a meta’ mattina si concesse una pausa e col caffe’ fra le mani si collego’ in chat. Venne chiamata, da un nuovo nick, che si presento’: si chiamava Lorenzo, faceva il medico, sembrava dalle prime frasi una persona a posto e cosi’ inizio’ la loro amicizia. 

          Simona appena poteva si collegava, Lorenzo faceva lo stesso, scoprirono di avere gli stessi gusti per l’arte, l’antiquariato, le cose belle. Lui le chiese se era sposata e se fosse felice, gli rispose che si era sposata, ma serena, non felice e quando le chiese perche’ lei non ebbe esitazioni: Non amo piu’ mio marito, gli voglio bene, rimane il padre dei miei figli, ma non c’e’ piu’ amore fra noi. Poi gli spiegò che era gia’ un po’ di tempo circa due anni che era successo qualcosa fra di loro, qualcosa che aveva cambiato Simona . Anche lui era sposato, da anni, due figli adolescenti alla soglia della licenza liceale, una moglie  che  aveva un buon lavoro, una vita tranquilla, senza scosse, forse troppo tranquilla e monotona.

           Le chiese di descriversi e lei lo fece in modo molto personale e schematico: alta, castana , occhi verdi/nocciola a mandorla, fisico morbido. Lui chiese di spiegare che significasse l’aggettivo morbido e lei spiego’ che  aveva curve e dirsi formosa non le piaceva per questo utilizzava il termine morbido. 

          Lorenzo si descrisse: alto , capelli brizzolati, occhi marroni, un tipo piacente si disse. 

          Simona< avverti’ qualcosa di diverso in Lorenzo e quando lui le chiese se poteva sentire la sua voce al telefono lei accetto’ di sentirlo. 

-“ Ciao” le disse, la sua voce era calda, aveva una bella voce 

-“ Ciao “ rispose 

-“ Allora che mi dici” 

- “ Non so, chiedi tu, “ 

-“ Che effetto ti fa la mia voce?” 

- “Hai una bella voce, complimenti” 

-“ Anche tu” 

- “Mi incuriosisci, il tuo descriverti morbida mi intriga, cerco di immaginarti ma non 

ci riesco. Sai sono curioso  di  vedere se  la realta’ coincide con la mia fantasia. So che  e’    prematuro, ma     vorrei vederti, conoscerti . Ripeto, mi incuriosisci e poi avverto un   non so che”. 

-“ Beh, non si puo’ nascondere che c’e’ un certo feeling, che certe cose, si avvertono 

   a pelle , ma vedersi, non so ancora se sia una buona idea . Diamoci ancora qualche po’ 

   di tempo e vediamo……….se quest’attrazione perche’ di attrazione si tratta ,continua, 

   allora, perche’ no………..conosciamoci”. 

   Giorno dopo giorno, l’amicizia divento’ piu’ fitta, ormai si collegavano appena potevano, 

   di giorno, di sera, si chiamavano al telefono, anche piu’ volte al giorno e………….iniziarono 

   a  parlare di sesso. 

   Era cosi’ strano per Simona parlare di sesso, non lo aveva mai fatto, parlare apertamente di sesso.

   col marito c’era    stata sempre una buona  intesa, ma il sesso l’avevano  sempre solo fatto, non ne

   avevano mai parlato apertamente. Come spesso capita in talune coppie, certe cose si fanno ma non

   si dicono,   non se ne parla e….inevitabilmente diventa routine. 

   Invece con Lorenzo…………, con Lorenzo avevano iniziato a parlare di sesso, lui le aveva detto salutandola ,

   ciao Simona, un bacio……..e lei aveva  chiesto: “ Un bacio come?” 

   Aveva risposto…..un bacio alle tue labbra che penso morbide, dolci……un bacio delicato, lungo 

   sensuale. Lei aveva aggiunto…….io ti lascerei baciarmi ma poi mentre stai per staccarti……….

    ti leccherei piano le labbra  con la lingua…guardandoti negli occhi e riappropiandomi di nuovo della 

   tua lingua……un   bacio doc. 

   Lorenzo  rimase turbato. Avverti’ il desiderio salire piano lungo le gambe. Ripenso’ alla descrizione   

   del   bacio  e il  desiderio aumento’. Penso’ che voleva conoscerla, voleva  capire se da vicino avrebbe 

   riprovato  le stesse   sensazioni e sentito il desiderio cosi’ come lo sentiva in quel momento. 

   Il bacio doc, divento’ una presenza fissa nei loro discorsi, dal bacio doc iniziarono piano piano  a 

   parlare del  sesso e arrivarono a un rapporto sessuale completo  virtuale. Addirittura fecero 

   sesso per   telefono.  Ormai non riuscivano a stare un solo giorno senza sentirsi . Ogni occasione 

   era buona  e bastava solo la voce……  sentirsi    per accendere il desiderio. Si sentivano sospesi,   

   perennemente eccitati ma anche un po’ timorosi che la realta’ fosse diversa. 

   Magari  dal vivo  non si piacevano, e per questo nonostante fosse passato piu’ di un mese dal primo 

   contatto ancora non si decidevano a vedersi, timorosi che tutta quell’eccitazione potesse sfumare 

    al loro incontro.

giu 18, 2013 - blog life    No Comments

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum,

Tradotta letteralmente, significa “commettere errori è umano, ma perseverare è diabolico”.

La frase è entrata nel linguaggio comune, come aforisma con il quale si cerca d’attenuare una colpa, un errore, purché sporadico e non ripetuto. 

Ecco! Io ho perseverato. E sono assolutamente da condannare. Sono riuscita a farmi infinocchiare di nuovo. Gli ho dato un’altra possibilita’. E’ durato due mesi stavolta il tira e molla. Alla fine stesso iter:

Mi telefona o si fa sentire in chat per qualche settimana e poi…sparisce. Poi non si degna nemmeno di telefonare per dirmelo a voce….due righe in un messaggio, scritte ovviamente di fretta e nemmeno rilette perche’ piene di orrori di ortografia in cui cerca di spiegare che lui si sente come di fronte a un muro, che niente e’ piu’ come prima, che ha tentato…..peccato e ha la spudoratezza di chiudere con ….un bacio.

Ma va …va… Sei tu che m’hai cercato e meno male che non ti ho creduto. Ho temporeggiato e non ci sono cascata di nuovo. Almeno a letto non ci sono finita. 

dic 1, 2012 - gheisha    No Comments

HO DECISO: Non mi faccio piu’ incantare.

Sono sempre stata  molto razionale e quindi faccio fatica a fare andare d’accordo la mia parte istintiva. Mi sono chiesta in passato se fosse  giusto vivere sempre secondo le regole o se si potesse  vivere una storia basata solo sulla passione. Alla fine decisi di viverla….10 anni fa, conobbi un uomo,e tra alti e bassi e’ durata  6 anni. Eravamo e siamo entrambi sposati con altre persone.

Una grande passione….almeno da parte mia…..lui a un certo punto ha deciso da un momento all’altro di dire basta e senza spiegazioni ha troncato. Sono stata molto male, ma sono forte e orgogliosa e sono andata avanti.

Sono passati  quasi 4 anni  e lo ritrovo in chat , mi dice che mi ha pensato molto, e che anche se sono passati anni non ha mai cancellato il mio numero…Gli dico, ok va bene ma cosa vuoi e lui…..riprendere la storia.  Questo tutto all’inizio dell’estate……… Vabbe’,   senza dilungarmi troppo…………ci vediamo brevemente per capire se qualcosa dell’antica passione e’ rimasto e lui mi bacia all’improvviso. Un piccolo bacio……….e poi mi chiama nei giorni seguenti, chiedendomi di vederci per un incontro…..

Sono titubante, tentata ma non convinta…..qualcosa mi dice che non e’ del tutto sincero. Avverto in lui una sorta di ricerca di conferme. Secondo me vuol capire se ha ancora ascendente su di me, se riesce ancora ad ammaliarmi…..ma a dire il vero….e’ una copia sbiadita dell’uomo che ho conosciuto e oltrettutto non ci si mette nemmeno d’impegno.

Mi telefona o si fa sentire in chat per qualche settimana e poi…sparisce. Poi quando lo risento…fa finta di nulla……e si offende quando lo riprendo per il suo modo di fare . Sparisce del tutto. Fa bene…

Mi ha profondamente deluso. Ho deciso: E’ una storia chiusa. 

Oggi rileggendo qualche post qui sul blog ho letto di un’altra donna che non sono

piu’ io…….mi ha fatto tenerezza ma anche tanta rabbia……perdere 6 anni con un tipo cosi’…….che scema………….

ott 22, 2012 - gheisha    No Comments

E’ proprio cosi’

Ecco cosa pensa una mia cara amica……

Devo modificare il mio modo di pensare…..ha ragione Lei……


La regola dice che se un uomo non ti chiama, è perché non vuole chiamarti. Se ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo, è perché non gliene frega un cazzo. Se ti tradisce, è perché non gli piaci abbastanza. Non esistono uomini spaventati, confusi, disillusi. Non esistono uomini tragicamente segnati dalle passate esperienze, bisognosi d’aiuto, bisognosi di tempo. Gli uomini si dividono in due categorie soltanto: Quelli che ti vogliono. E quelli che non ti vogliono. Tutto il resto è una scusa. E Tu, tu Donna, di mestiere fai l’avvocato, la commessa, la cameriera, l’insegnante, la casalinga, la commercialista, la modella, la ragioniera, l’attrice, la studentessa. Non la crocerossina. Quindi. Aspetta che sia lui a chiederti di uscire. Perché va bene la parità dei sessi, le quote rosa, e l’eguaglianza dei diritti. Ma i tempi non sono poi così cambiati. Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli, sia pure incravattati, e come tali adorano il…sapore della conquista. Tieniti lontana dagli uomini sposati. Sono i peggiori. Al bando quelli che ti costringono ad aspettare ore accanto ad un telefono che non suona. Non hanno perso il tuo numero. Non hanno investito un cane. Non hanno appena scoperto di avere un tumore alla prostata. Probabilmente sono al telefono con un’altra. Oppure sono gay. Fanculo quelli che non declinano i verbi al futuro. Non sono analfabeti. Semplicemente non vogliono impegnarsi. Perché non gli piaci abbastanza. Li riconosci facilmente. Girano con un cartello appeso al collo, e la scritta: “Ci stiamo frequentando”. Quando la senti, scappa. Non consumare le tue belle scarpe nuove (e neppure quelle vecchie) per correre dietro un uomo che non ti vuole. Usale, piuttosto, per prenderlo a calci in culo. Impara l’arte dell’essere donna. Impara l’arte di ottenere dagli uomini quello che desideri, non sbattendo i piedini, ma facendogli credere che siano stati loro a decidere.
Impara a scegliere, invece che essere scelta.

La verità è che non gli piaci abbastanza

ott 12, 2012 - gheisha    1 Comment

Essere o apparire?

La societa’ odierna e’  bersagliata dal mito dell’apparire.

La pubblicita’ ci propina ragazze seminude bellissime in ogni salsa.

Siamo circondati da veline e attricette semivestite che mostrano

corpi meravigliosi , frutto di abili chirurghi e in qualche caso di ritocchi

al computer.

Molto spesso pero’ a corpi bellissimi si associa una mente poco brillante

o tatalmente assente.

Dovremmo sempre ricordare che il nostro corpo è solo un vestito preso

in affitto da restituire prima o poi.

Ma la mente è qualcosa che non assomiglia a nessun’altra, anche se fatta

della stessa materia di altre, è un luogo diverso, un luogo unico, un magazzino

di pensieri,un crocevia di emozioni, un labirinto di verità e bugie, un tassello

da lasciare nella via di chi passa.

Ecco…….io vedo molti contenitori…….bellissimi……ma vuoti……

…….Tanti barattoli vuoti

 

giu 15, 2012 - blog life, opinioni    No Comments

La donna forte


Dietro ogni uomo forte c’è una donna forte. Ma chi c’è dietro una donna forte? Nessuno lo sa… perché la donna forte non ti permette di guardare dentro di lei…
Lei prende vita tutte le mattine quando prende la sua maschera e quando nasconde i suoi sogni dentro la sua anima; come una Geisha, disegna il suo sorriso e caccia la tristezza dal suo sguardo. 
Non si specchia più di cinque minuti per paura che di scoprire le sue debolezze sepolte nel profondo della sua anima. Spesso non piange, le sue lacrime nascono dentro l’anima e muoiono sempre là, non sul suo viso. 
Cammina sicura di sé lasciando dietro di sé la scia del suo profumo e le tracce dei suoi passi… E se per caso, crolla… si rialzerà da sola. 
L’anima di una donna prende fuoco in silenzio… Amala e non chiederle niente perché i suoi occhi ti diranno se ti ama… 
La donna forte indossa una maschera ogni giorno e un solo uomo può vederla senza. Quell’ uomo incornicerà il suo viso e amerà il suo sguardo, a volte, confuso, e chiuderà gli occhi per poter mantenere la sua immagine per sempre. 
La donna forte amerà in silenzio e soffrirà sempre in silenzio, nascondendo la sua tristezza sotto una maschera con un bel sorriso. 
La donna forte ha il coraggio di aprire una porta vietata. Non negozierà mai con la vita e non regalerà l’anima ferita in cambio del potere, ma continuerà a disegnare sorrisi sul suo viso fino a quando troverà la medicina perfetta. 
Le donne forti… amale senza maschere, adorale i difetti, bacia le tracce del loro corpo che trovi nelle lenzuola….. e loro condivideranno con te la loro forza. 
Non ti allontaneranno mai dalla loro anima!

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